Annotazioni contemporanee

Unendo passioni e competenze, da un’idea di  Lino Olivastri ( Meta comunicazione e pubblicità), portiamo alla luce nel maggio del 2010, il progetto Trabocchi, libri e rose, festival del libro, l’idea del salotto letterario su espansione territoriale, dedicato alla Costa dei Trabocchi. Il pensiero di comunione di più elementi si sposa con la voglia d’insinuare in questi spazi, con un’azione congiunta, la necessità comunicativa dell’arte contemporanea, germina Annotazioni contemporanee. In una fase successiva, più ampia e  propria, si estende nel Museo laboratorio ex manifattura tabacchi, Città Sant’Angelo. Gli eventi hanno visto la collaborazione di Loretta D’Orsogna.

Costa dei Trabocchi. Lo sguardo panoramico ci priva del piacere di percepire l’identità del luogo, l’essenza vera. Un luogo si distingue da un altro, per mille peculiarità e solo vivendolo, assaporando i suoi profumi, passeggiando sul suo terreno ne possiamo apprendere la sostanza. Così è per la Costa dei Trabocchi, ancora regno di una natura incontaminata ricca di storia, con un profumo di mare, di boschi e di agrumeti che inebria. La scrittura, la lettura e l’arte sono alimento dell’anima e quale scusa migliore per perdersi in questo paesaggio… A Treglio, si incontrano, per i vicoli del centro, gli affreschi realizzati sulle facciate delle case;  giù verso il mare, Rocca San Giovanni, San Vito Chietino, tra una naturale vegetazione e un’ordinata campagna ci si ritrova a dover scegliere tra destra e sinistra quale strada percorrere, i trabocchi sul mare sono già davanti a noi. Poi. Fossacesia, Torino di Sangro: la costa si fa più ordinata, in parte gli scogli lasciano lo spazio all’arenile. Gli odori restano quelli. I colori dei paesi, le case, le piazzette interne, restano quelle, si accomunano tra loro e la luce del luogo. Trabocchi, libri e rose,  porta la gente a incontrarsi in questi  luoghi già di per se speciali, ma in un confronto culturale alternativo al camminare ed osservare le bellezze naturali. Ampliare la visibilità del territorio, come vetrina naturale per il lavoro di tanti operatori culturali con le narrazioni letterarie ed artistiche donando un plusvalore a ciò che già è, così, come per magia, idee, concetti e storie si animano per le nostre strade.

 

Annotazioni contemporanee

Trabocchi, libri e rose.

Sembrava difficilissimo “fare” arte contemporanea nel quotidiano muoversi di questo territorio, in cui le esigenze sono sempre riferite ad altre necessità, il legame con le tradizioni è fortissimo e magari, una modalità diversa di operare può apparire invasiva;  l’insinuare, l’entrare in punta di piedi, da parte di un linguaggio nuovo (non usuale, non conosciuto alle masse) quale è quello della videoarte, mi appariva impensabile. Allora, ho deciso di propormi con la favola sull’invisibilità, Enzo e Germano, con i disegni di Piotr Hanzelewicz  e gli scritti di Felicia Santilli, perché mi dava la possibilità di coniugare in un modo comune, semplice, per tutti, l’arte contemporanea e la lettura, il libro nella forma e sostanza classica, la metafora a utilizzo nella vita della collettività come visione contemporanea.  Con i piccoli segni di grafite e l’aiuto delle parole, uniti, lo stato d’invisibilità magicamente scompare quando la forza di credere in un’amicizia, in un’idea, si realizza sotto gli occhi di tutti, rendendo il visibile. L’imprevisto. Una possibilità! Una possibilità data dall’interesse di tutti coloro che hanno lavorato e si sono interessati per Trabocchi, libri e rose, mi ha predisposto a ricredermi e pensare di ampliare l’offerta culturale per il pubblico e il territorio.

Ecco! Annotazioni contemporanee,  Videoarte: è l’input alle tematiche poste, per cinque paesi, cinque realtà, diversi i temi, sei gli artisti, loro, il confronto con i luoghi di transito, lo spazio solo come variabile. E’ la visione dell’arte contemporanea, contrapposta o coniugata a quella della scrittura classica (come si dice: nero su bianco!). I video, proiettati su pareti dei borghi, si adattano completamente ai luoghi, fisicamente, manifestando con forza la loro visione delle cose ma, andando poi via silenziosamente, non lasciano traccia se non nella mente di quanti hanno partecipato all’evento. E poi, Annotazioni contemporanee… in appendice, dove partendo dalla presentazione di un libro, di tema più classico, il romanzo, il pensiero e il gesto si evolvono sull’installazione, la performance e il web.

 

Museo laboratorio ex manifattura tabacchi.

 

 

 

 

Gianni Caravaggio, Barbara Esposito, Franco Fiorillo, Donatella Giagnacovo, Carlo Nannicola, Loretta D’Orsogna, Sasha Prosperi, Pelin, Fabrizia Arduini, Cosimo Sinforini, Flavia Alexandra Grattacaso, Piotr Hanzelewicz e Felicia Santilli.

Videoarte, che racconta storie di artisti, diversi loro, diversi gli argomenti, diversi i modi. Annotazioni contemporanee appunto. 11 video. La visione dell’arte contemporanea sulle cose. Il pensiero laterale che ogni artista ha usato per la realizzazione del suo lavoro è l’unica chiave di lettura che necessita conoscere per accostarsi all’interpretazione delle operazioni. Un suggerimento…. piccole tracce….. come l’evoluzione dell’idea si è sviluppata, come si manifesta davanti a noi, lasciandoci stupiti!? Lasciandoci indifferenti!? Lasciandoci un’emozione! Altra, rispetto alla normale visione del mondo. Altra, rispetto alla quotidiana visione. Altra, rispetto alla logica. Per parlare di questo, del perché un artista realizza quell’opera, tratta quel tema e di come lo mette su e lo rende fruibile, gli artisti  raccontano  del loro lavoro, con l’obiettivo di far emergere le peculiarità, il tipo d’impegno svolto nella realizzazione, quali pensieri ragionati ci sono dietro a pochi minuti di lavoro video proposto. Un efficace interscambio- confronto culturale noi e loro. Potrebbe ciò portarci a comprendere ulteriormente il mondo dell’arte? O ampliare la nostra visione immaginativa.

Ci siamo mai chiesti quanto ci può essere dietro e dentro una semplice zolletta di zucchero? Lo fa Gianni Caravaggio, dove in sugar no sugar metamorphosis  l’evoluzione e la trasformazione della materia bianca alimentare, diventa segno, segno nero gestuale, mutando i connotati evocativi. Il segno ritorna in Barbara Esposito, ma è esercizio, wunderkammer è un processo di conduzione, a un gioco di ambiguità visiva sull’intimità dello spazio vissuto. Non comunicabile di Franco Fiorillo,estrapolazioni dal web di esplosioni letali, fuga dalla sonata BWV 1001 di J.S. Bach e una frase a caratteri braille di R. Jacobson. Tre elementi per un’unica componente di durissima riflessione. Il pugno nello stomaco lo avvertiamo anche nel lavoro di Donatella Giagnacovo che ha realizzato I 99  dopo il sisma. 99 volti di pietra (le 99 Cannelle), l’acqua che genera è vita, che scorre, e nell’istallazione sono 99 piccoli libri con  pagine vuote da riempire. Mentre, Carlo Nannicola, con loop life ferma il suo e il nostro sguardo sulla piazzola di una stazione ferroviaria. Cosa ci importa sapere il luogo? I treni, le persone e il tempo vanno, ovunque. Di spazio pubblico ci parla anche Loretta D’Orsogna,  public/re-public è una riflessione di denuncia sul concetto internazionale di spazio pubblico e  su come è usato dalla politica nazionale e territoriale della Re-pubblica. Sperimentazione e tradizione, in Sasha Prosperi, sono unite e impresse sulla sua pelle, tatuandosi da se la presentosa e in Pelin, rivive l’opera di J.de Ribera  la mujer barbuda per omaggiare l’anima della sua città con l’abruzzese barbuta.  Un reportage di una favola ambientalista, in cui è impresso l’attimo delle cose, ce lo mostra Fabrizia Arduini, Ginevra, principessa, quartiere Alfa bis, interno 4, blocco 5. Cosimo Sinforini e Flavia Alexandra Grattacaso provengono dall’Accademia di Belle Arti di Napoli.  Cosimo, divide il corpo e testa-anima con il portatile, riuscendo, in Delle strade, a trasmetterci l’illusione della libera associazione delle idee fuori dall’influenza mediatica.  L’allegoria del divenire, della continua trasformazione ritorna, con Flavia Alexandra, VideoFritto ci diverte.

 

 

 

Adina Pugliese

Un suggerimento. Piccole tracce. E. Come l’evoluzione dell’idea si è sviluppata, si manifesta davanti a noi. Lasciandoci stupiti?! Lasciandoci indifferenti?! Lasciandoci un’emozione! Altra. Rispetto alla normale visione del mondo. Altra. Rispetto alla quotidiana visione. Altra. Rispetto alla logica.

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