Artisti utili

Ci sono luoghi dell’attesa, in cui il tempo pare scorrere molto meno lentamente che altrove, sono luoghi questi in cui i pensieri si fanno più tristi e la speranza è spesso quella cercata con entrambe le mani.

 Gli occhi degli ospiti spesso spaziano a cercare una leggera distrazione o rassicurazione verso il personale medico o infermieristico. E rendere questi luoghi, che diventano casa anche per pochi giorni o ore, piacevoli e trasmissibili di serenità è fondamentale, per i pazienti, i visitatori e il personale che vi opera.

 L’armonia del luogo è fondamentale per la crescita energetica che rigenera il fisico oltre che la mente e permette di rendere la propria efficienza al meglio.

L’Urologia di Vasto sperimenta: la Terapeutica artistica, con la professoressa Tiziana Tacconi e gli allievi dell’Accademia di Brera

Locandina_Artisti_Utili_lowColore e Sorrisi con il piacere della Condivisione, parlando e facendo arte contemporanea che si occupa di sociale. L’obiettivo è stato raggiunto e superato!  La testimonianza potrebbe essere chiara nella conoscenza del numero dei chiodi usati e la lunghezza del filo adoperato, dove questo è stato tessuto, e che ora, a fine realizzazione d’opera, potremmo definire metafora dell’unione delle vite che si sono intrecciate in questa esperienza. “Scintille di colore” così hanno voluto chiamare i pazienti e il personale ospedaliero, questa installazione a parete, che illumina il reparto di Urologia, dove nel gesto dell’espressione artistica, ognuno dei partecipanti ha messo un po’ della sua anima donandola allo spazio condiviso.

Più volte il materiale per l’esecuzione dell’Opera Condivisa è stato riacquistato, indice di una copiosa produttività artistica in quanto i partecipanti al corso di formazione e gli ospiti del reparto si sono sentiti coinvolti totalmente nelle azioni di laboratorio, adoperandosi instancabilmente nelle attività.

Durante la relazione tra i partecipanti al corso è emerso un inaspettato crescendo di entusiasmo, nei confronti del progetto Artisti Utili, che ha spiazzato un iniziale scetticismo da parte dell’equipe medica.

Rivelandosi fonte di rinnovamento per i rapporti professionali e umani già esistenti nel reparto, spostando l’attenzione dal mero punto di vista professionale a un coinvolgimento intimo. Grazie al mezzo del fare artistico, che è momento di genuino piacere.

Solo i pazienti hanno potuto adoperarsi di meno, vista la disabilità dovuta ad alcune patologie, ma le ragazze della terapeutica e il personale ospedaliero si sono impiegati nel mostrare e raccontare per le camere, l’esperienza che si svolgeva nella sala del laboratorio e negli spazi a disposizione.

Tutti ne sono usciti arricchiti, portandosi con sé l’esperienza di poter proseguire in autonomia, così anche il desiderio del primario che era quello di impreziosire il reparto, dove vi regnava già un’armonia speciale. Per Artisti Utili è stata un’occasione per tramandare la lezione dell’arte contemporanea- arte sociale, che insegna a guardare oltre il visibile dando nuove possibilità di conoscenza e libertà di espressione, lavorando dal basso tra la gente. Per il biennio specialistico in Teoria e Pratica della Terapeutica Artistica, è stata una possibilità per far conoscere il valore terapeutico dell’arte nell’Opera Condivisa. Prendersi cura di sé in uno spazio dialogante con l’arte che esige creazioni di valore umano e non contemplazione estetica fine a se stessa.

 

Adina Pugliese

Un suggerimento. Piccole tracce. E. Come l’evoluzione dell’idea si è sviluppata, si manifesta davanti a noi. Lasciandoci stupiti?! Lasciandoci indifferenti?! Lasciandoci un’emozione! Altra. Rispetto alla normale visione del mondo. Altra. Rispetto alla quotidiana visione. Altra. Rispetto alla logica.

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